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Happiness At Work
Il Framework

Il nostro modello di felicità nasce dall'unione delle esperienze di Giuseppe Bertuccio d'Angelo e Progetto Happiness, insieme ai principi della psicologia positiva nei contesti organizzativi. Questo modello si articola su tre dimensioni fondamentali.

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Happiness at Work
Le tre dimensioni della felicità
01

La felicità personale

Sii l’architetto della tua felicità | L’individuo al centro

La dimensione della Felicità Personale pone l'individuo al centro del proprio benessere, enfatizzando la consapevolezza, il mindset e l'atteggiamento personali come le leve fondamentali per costruire una vita lavorativa appagante. In questo contesto, l'individuo si configura come l'architetto della propria felicità, in grado di fare scelte consapevoli che influenzano positivamente la sua esperienza professionale.

02

La felicità sociale

Sii l’eroe della tua felicità | Le relazioni al centro

La dimensione della Felicità Sociale riconosce il ruolo cruciale delle relazioni umane nel conseguire la felicità. Essa sottolinea la necessità di promuovere un ambiente di lavoro in cui l'empatia, la collaborazione e la condivisione siano valori chiave. In questo scenario, ciascun individuo si configura come l'eroe della felicità, contribuendo attivamente al benessere collettivo attraverso relazioni positive e interazioni significative.

03

La felicità ambientale

Sii il custode del pianeta | Il Pianeta al centro

La dimensione della Felicità Ambientale riconosce l'interconnessione tra il benessere individuale e lo stato di salute dell'ambiente circostante. Essa sottolinea l'importanza di creare un contesto lavorativo sostenibile e attento all'ecologia, dove il singolo si configura come custode del pianeta. In questo contesto, la felicità individuale è intrecciata alla consapevolezza ambientale, promuovendo un equilibrio tra benessere personale e responsabilità ambientale.

Happiness at Work
Perché parlare di felicità in azienda?

Fattori individuali come i tratti della personalità, il livello di percezione, lo stress psicologico o l’intelligenza emotiva influiscono in maniera significativa sul grado di benessere di una persona in un contesto professionale.

Parlare di felicità sul luogo di lavoro non significa parlare di un collaboratore o una collaboratrice sorridente, ma guardare al suo livello di soddisfazione nella vita professionale e come questo possa incidere su quella personale.

In Danimarca per indicare la felicità sul luogo di lavoro viene utilizzata la parola Arbedjsglæde: un’emozione, un senso di benessere che nasce quando ci sentiamo bene nel lavoro che facciamo, quando ci sentiamo coinvolti e ingaggiati nel nostro ruolo.

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La felicità è una scelta: abbiamo al responsabilità di diffonderla anche all'interno delle organizzazioni.

Giuseppe Bertuccio d'Angelo

Happiness At Work
Gli obiettivi
Per le persone

Potenziare il Benessere individuale

Introdurre interventi focalizzati sulla psicologia positiva per migliorare le abilità personali e la gestione dello stress, contribuendo così al benessere individuale e al miglioramento delle dinamiche lavorative.

Per le persone

Allenare alla Felicità

Condurre sessioni di formazione mirate allo sviluppo di competenze legate alla felicità, fornendo strumenti pratici che le Persone possano applicare nella vita quotidiana e nel contesto lavorativo.

Per le organizzazioni

Integrare la Felicità nelle strategie aziendali

Collaborare con i leader aziendali e il management per integrare la felicità come elemento chiave nelle strategie aziendali, garantendo che sia parte integrante del processo decisionale e della cultura organizzativa.

Per le organizzazioni

Potenziare l’Employer Branding

Creare iniziative di Employer Branding incentrate sul benessere e sulla felicità organizzativa, posizionando l'azienda come un luogo in cui trovare un ambiente positivo e stimolante.